Sabato 7 agosto, ore 21.00 
Borgo di Gombola (MO)  
Furore. 
Racconti e ballate dal romanzo di Steinbeck 

Testi di Francesco Chiantese e Matteo Pecorini; musiche di Antonio Speciale e Francesco Chiantese
con Matteo Pecorini; Francesco Chiantese, voce e chitarra acustica; Antonio Speciale, voce e chitarre.
Prodotto da Accademia Minima.

Il capolavoro di Steinbeck è la radice più forte della narrazione epica americana; nel testo i singoli personaggi sono folle e, le grandi masse di esseri umani, diventano singoli personaggi. Un romanzo corale, senza dei reali protagonisti, per narrare un mondo di comprimari, nella migliore delle ipotesi, comparse nella più triste della realtà. Lo leggi e ti tornano in mente rapide le parole di Brecht nella sua Tebe dalle sette porte […Dove andarono, la sera che fu terminata la Grande Muraglia,i muratori? …]
Così, mentre ti appassioni alle vicende dei frammentati personaggi, mentre stai li a domandarti che fino a fatto Tom Joad, non puoi fare a meno di osservare, filtrati dalle loro sagome intagliate in una storia apparentemente distante per geografia ed epoca, i comprimari di oggi, gli individui che osserviamo solo e soltanto dopo aver messo loro una maschera.
Gli operai, che non esistono più; i migranti, di cui non distinguiamo neppure gli elementi più grossolani delle diversissime biografie; i precari, a cui chiediamo che lavoro facciano senza però capirlo; i sindacalisti, che difendono solo i garantiti, etc. etc. etc.
Dal testo, dalle nostre riflessioni sui temi e sui linguaggi usati dall’autore, nasce questo spettacolo di teatro canzone fatto da testi e musiche inedite e, ovviamente, canzoni.
Un esercizio di metabolizzazione e quindi di attualizzazione; ma soprattutto un tentativo, sghembo ed immediato come possono essere delle ballate, per condividere con il pubblico il desiderio di tornare a raccontare la storia attraverso le storie, i fatti a partire dal basso.

Bio

Il gruppo teatrale di Accademia Minima è il limine tra l’ambiente protetto della bottega ed il mondo del teatro; esso è legato alla bottega da un rapporto osmotico. Si accede al gruppo per lo più attraverso la bottega, e dalla bottega è possibile osservare al lavoro del gruppo per la propria crescita ed un confronto costante con la realtà teatrale contemporanea. Esso agisce nella logica dei teatri di gruppo ed in esso si pratica il mestiere.

Nel gruppo si agisce in piena autonomia e responsabilità, accompagnati dal regista e dalla sua rete di relazioni professionali.

Il gruppo produce in maniera artigianale spettacoli teatrali che vengono distribuiti dallo stesso; a ciascuno è affidato un compito artistico ed uno organizzativo, in modo da poter apprendere la complessità della produzione teatrale artigianale.

Nel gruppo le proprie peculiarità, le competenze pregresse e biografiche, ed il proprio teatro conosciuto in bottega entrano in dialogo con il mondo fuori da Accademia Minima.

Tutti gli aspetti economici, relazionali, produttivi, comunicativi necessari alla vita del gruppo vengono affrontati in maniera collegiale.