Giovedì 5 maggio 2016 alle ore 18.30 alla Casa circondariale di Modena andrà in scena La prossima stagione di Michele Santeramo, produzione Fondazione Teatro della Toscana.

LA PROSSIMA STAGIONE
Spettacolo da leggere

di e con Michele Santeramo
da un’idea di Luca Dini e Michele Santeramo
immagini Cristina Gardumi
assistente alla regia Erica Artei
musiche di Sergio Altamura, Giorgio Vendola, Marcello Zinni
produzione Fondazione Teatro della Toscana
debutto 29 gennaio Pontedera, Teatro Era

 

Cosa può succedere nei prossimi sessant’anni? Come le nostre vite dovranno adeguarsi ai cambiamenti che le scelte di oggi produrranno? Un lui e una lei, marito e moglie, mostrati al presente in sei momenti della loro vita, a distanza di dieci anni l’uno dall’altro, dal 2015 al 2065, per cercare una risposta a come le vite delle persone saranno costrette a modificarsi, accontentarsi, piegarsi, perché intanto il mondo sarà cambiato ma le persone continueranno ad avere le stesse pulsioni profonde, gli stessi desideri, le stesse passioni. Viola e Massimo passano tra gli stravolgimenti imposti dal modo nuovo di vivere: un macchinario che permette di vedere i ricordi li costringerà a raccontarsi ogni verità; i soldi spariscono e al loro posto, per pura democrazia, viene usato il sangue; la morte è obbligatoria e si prenota ad orario e giorno esatti; i pasti sono sostituiti da barrette energetiche complete. Lo spettacolo racconta come si modifica il rapporto tra questi due personaggi, come si modificano la loro voglia di tenerezza, il loro modo di scherzare, la loro innata leggerezza.

Ma il futuro, in teatro, non è credibile perché l’azione, per essere vera, deve trattenere il tempo nel presente. Il dialogo, quindi, non è messo in scena ma letto da un solo attore. Le didascalie rivestono un ruolo fondamentale perché, proiettate come fossero sovratitoli, vengono lette dallo spettatore interrompendo il flusso del dialogo. Non si tratta di semplici didascalie che descrivono azioni, piuttosto di visioni a cui si affida – come se per quei momenti lo spettacolo cedesse il posto al romanzo – un pezzo di racconto privato, tra spettatore e pagina scritta, al di là della mediazione della voce dell’attore. E’ uno spettacolo da leggere: perché il futuro è irrappresentabile, perché l’attore legge il dialogo, perché lo spettatore legge lo spettacolo.

Debutta nel 2015 con lo spettacolo “PREAMLETO”, scritto per la regia di Veronica Cruciani e la produzione del Teatro di Roma.
Finalista nel 2014 al premio UBU come Migliore Novità Italiana per lo spettacolo “Il Guaritore”.
Vince nel 2014 il premio Hystrio alla drammaturgia.
Scrive, nel 2014, Alla Luce, per la regia di Roberto Bacci e la produzione di Fondazione Pontedera Teatro, ora Fondazione Teatro della Toscana.
Pubblica nel 2014 il romanzo La Rivincita  edito da Baldini e Castoldi.
Vince nel 2013 il Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT), nel 2011 vince il Premio Riccione per il Teatro con il testo “Il Guaritore”.
Del 2013 è il testo La Prima Cena.
Del 2012 è il testo La Rivincita (produzione Teatro Minimo, Fondazione Pontedera Teatro), in scena con la regia di Leo Muscato nella stagione 2012/2013 al Teatro Valle di Roma, al Teatro i di Milano e in altre “piazze” prestigiose.
Nel 2012 scrive e produce Storia d’amore e di calcio.
E’ autore di testi teatrali messi in scena da diverse compagnie in ambito nazionale, (tra gli altri Il Barone dei Porci, Radio Bunker, Konfine, L’ultima pietra).
Per Teatro Minimo, compagnia fondata nel 2001 con Michele Sinisi, è autore e regista di: Accadueò, vincitore del premio Voci dell’Anima 2004, Vico Angelo custode, Murgia, spettacolo Generazione Scenario 2003, Konfine con il quale vince la selezione Enzimi 2003.
Scrive per Oda Teatro di Foggia Sacco e Vanzetti, loro malgrado, prodotto in collaborazione con la Regione Puglia, è autore e interprete di Cirano dal Cyrano de Bergerac di Rostand, è autore de Il Sogno degli Artigiani da Shakespeare.
Pubblica per Edizioni Corsare Konfine e altre divertenti tragedie, per Edizioni Torre di  Nebbia Teatro minimo e per Editoria & Spettacolo Sacco e Vanzetti, loro malgrado.  Per il  progetto PIC INTERREG IIIA GRECIA-ITALIA 2000-2006 Terre Parlanti: Colloqui tra le Terre di Puglia e Grecia  scrive Iupiter, un film teatrale su missili e bombe atomiche. Nel 2008 pubblica nel volume Senza Corpo, edito dalla casa editrice Minimum Fax, il testo Il Cattivo, di cui curerà la regia per Teatro Minimo.
Nel 2009 scrive  Sequestro all’italiana, produzione Teatro Minimo, finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009, pubblicato sulla rivista Hystrio n. 2/10.
I testi La Rivincita, Storia d’amore e di calcio, Il Guaritore, Alla Luce, sono tradotti e messi in scena in Romania, Francia, Polonia e Stati Uniti.