Tra le novità della quinta edizione di Trasparenze Festival prenderà vita il progetto Cantieri, uno spazio di residenza nel quale si porrà attenzione al processo di lavoro piuttosto che al raggiungimento di un risultato. Gli artisti scelti dalla Direzione artistica e dalla Konsulta per questo spazio sperimentale sono Illoco Teatro, Aleksandros Memetaj, Teatro Ebasko, The Baby Walk.

Il progetto avrà inizio martedì 9 maggio quando le giovani compagnie saranno accolte da Gerardo Guccini, professore dell’Università di Bologna, dalla Konsulta, che si è occupata negli scorsi mesi della selezione delle compagnie, e di Giulio Sonno, che terrà il laboratorio “Attraversamenti critici. Cantiere aperto: sguardi in corso” per la Konsulta durante il Trasparenze. Qui gli artisti prenderanno possesso del Čajka Teatro D’avanguardia Popolare e verranno a conoscenza del tema sul quale svilupperanno la micro-residenza.

A partire da mercoledì 10 maggio le compagnie avranno la possibilità di lavorare per quattro ore al giorno alternandosi nello spazio del Teatro Čajka. Questo luogo di riflessione e scambio sulla creazione si aprirà al pubblico nell’ultimo giorno di Trasparenze, domenica 14 maggio alle ore 20.00 presso il Teatro dei Segni, dove andranno in scena gli esiti della micro-residenza.

Le quattro giovani compagnie partecipanti ai cantieri sono:

Illoco Teatro

Illoco Teatro nasce a Roma. L’Associazione realizza spettacoli teatrali per adulti e per ragazzi, svolge regolarmente attività Laboratoriali dirette da esperte pedagoghe per l’infanzia e organizza eventi artistico/culturali. Collabora con l’Università di Roma LaSapienza e con il Comune di Roma. Il filo conduttore è il desiderio di creare e approfondire un tipo di teatro poetico in cui il gesto, l’oggetto, la macchina e il movimento collaborino alla realizzazione di una sospensione teatrale onirica e al tempo stesso comunicativa. Questa estetica attraversa tutte le dimensioni della scrittura scenica e della regia, caratterizza una propria filosofia di produzione di allenamento e di occupazione dello spazio. Compagnia Vincitrice Bando Giovani Direzioni 2016
www.facebook.com/pg/illocoteatro

Aleksandros Memetaj

Nasce a Valona (Albania). A soli 6 mesi viene portato in Italia, in provincia di Venezia. Conseguito il diploma frequenta inizialmente la Facoltà di Filosofia dell’Università degli studi di Padova. Dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione “Fondamenta”.
In questo periodo cresce anche il suo interesse per la scrittura. Non appena esce dall’Accademia sono due gli incontri che gli permettono lo slancio nel mondo dello spettacolo: l’ingresso nella compagnia Nogu Teatro di Roma, dove lavora ormai da quasi due anni, sotto la direzione di Cristiano Vaccaro e il sodalizio con Giampiero Rappa, conosciuto durante l’ultimo anno di accademia, con il quale cura il progetto “Albania casa mia”, come autore ed attore, affidandogli la regia. Lo spettacolo, prodotto da Coop Argot arl, è attualmente in distribuzione e ha già ricevuto diversi riconoscimenti: Premio Festival della Resistenza – Museo Cervi 2015 – Vincitore Bando 20-30 Bologna.

Teatro Ebasko

Teatro Ebasko è una compagnia teatrale nata a Bologna nel 2015. Sceglie il suo nome dalla parola ebasco, dalla lingua greca ἡβάσκω: “prendere forza, divenire giovani”.
La radice della parola deriva dalla dea Ebe che nella mitologia ellenica era infatti la divinità della gioventù. La ricerca artistica del gruppo mira a valorizzare la connessione fra musica e teatro, avvalendosi delle esperienze dei singoli componenti che sono attori, ma anche musicisti e danzatori. Lo scopo è costruire un teatro di relazione, cercando il legame fra linguaggio accademico e popolare.
La compagnia è tra gli organizzatori del Poverarte – Festival di tutte le arti di Bologna.
www.teatroebasko.com

The Baby Walk

The Baby Walk racchiude in sé più competenze e utilizza diversi linguaggi: parola, danza e video. In particolare, è indagato il rapporto tra cinema-teatro e tra danza-parola. La compagnia nasce con la realizzazione dello spettacolo teatrale Peter Pan guarda sotto le gonne. Lo spettacolo rappresenta il primo capitolo della Trilogia sull’Identità, un progetto in tre parti dedicato al tema dell’identità di genere. I tre spettacoli della Trilogia non sono legati da un filo narrativo, ma mettono il fuoco su diversi fasi e aspetti del disagio di vivere in un corpo che non è percepito come proprio. Ogni progetto, anche se legato agli altri, è una sorta di “punto e a capo”. Si ricomincia, si rimette in discussione tutto dalla base, per questo i lavori proposti e realizzati possono anche essere differenti gli uni dagli altri, ma conservano una matrice comune. Il gruppo, in questo senso, vuole essere un crocevia pulsante di idee e azioni, una factory come punto d’incontro artistico.
www.thebabywalk.com